In Italia, il mondo della Sigaretta Elettronica è sempre, si sa, preso di mira e visto come un settore da spolpare e tassare. Mentre nella restante parte d’Europa non solo non esiste il Monopolio di Stato, ma non vi sono neanche tassazioni particolari sulle sigarette elettroniche e sui liquidi da inalazione, nel Bel Paese, neanche a dirlo, è il classico “magna magna”. A poco sono valsi gli appelli dei più importanti medici, cardiologi e oncologi italiani, che da sempre elogiano la sigaretta elettronica quale metodo a bassissimo danno, ideale per abbandonare definitivamente le mortali sigarette tradizionali. Proprio in questo terribile anno passato, il 2020, con il Covid-19 che ancora non ci permette di condurre una vita ordinaria e che tanto sta pesando sulle economie di tutto il popolo italiano, il Governo in carica ha pensato bene di mettere mano al portafogli degli italiani facendo quel che meglio gli riesce: aumentando le tasse! In questo caso, per chiarezza, si tratta di accise, ma la sostanza non cambia.

Villarosa (M5S) denuncia una “manina nel governo”

Pochi giorni prima di Natale, il sottosegretario all’Economia Alessio Villarosa ha pubblicamente denunciato la presenza di una “manina nel governo” che sarebbe intervenuta per inserire l’aumento delle accise sulle sigarette elettroniche nella nuova Legge di Bilancio 2021. Ovviamente, come spesso avviene in Italia, tutto si è risolto con una palese insabbiatura, hanno finto sbigottimento e ira funesta per poi finire “a tarallucci e vino” con un nulla di fatto. Tant’è che ora, i consumatori di liquidi per sigaretta elettronica contenenti o meno nicotina, dovranno fare i conti con un piano di aumenti che va dal 2021 al 2023, con l’accisa che aumenterà…e non di poco!

2021: accisa raddoppiata per i liquidi

A conti fatti, dal 1° gennaio 2021, ci sarà un aumento di circa 50 centesimi ogni 10 ml di liquido per sigaretta elettronica contenente nicotina, per i liquidi pronti a nicotina zero e per i Mix&Vape.

L’accisa passa pertanto da 0,042422 a 0,084844 euro/millilitro per i liquidi a nicotina zero e da 0,084844 a 0,127266 euro/millilitro per quelli contenenti nicotina, ovviamente oltre IVA. Ci viene da pensare che, nonostante tutto, si voglia anche penalizzare maggiormente chi svapa a nicotina zero visto che si tratta di un raddoppio in piena regola, oltre che una chiara agevolazione per i grandi venditori di morte, le Lobby dei tabacchi.

Per intenderci, su un Mix&Vape a nicotina zero, se prima gravano circa 2,12 euro di accisa + iva, ora ne gravano 4,24, quindi il doppio.

Mister Fog aiuta i propri clienti!

Dal momento che l’accisa viene versata in fase di acquisto dei prodotti, nei nostri Store Mister Fog abbiamo deciso di tenere i prezzi invariati per le prime settimane di gennaio sfruttando quello che è il nostro magazzino, invogliando i clienti a fare un po’ di scorta per i prossimi mesi. Prevediamo che dopo la seconda metà di gennaio saremo costretti, per forza di cose, ad allineare i prezzi di basette, liquidi pronti e Mix&Vape alle nuove accise.

Non ci resta che sperare in un nuovo Governo, magari più attento alle politiche di prevenzione sanitaria e che prenda più sul serio un settore, il nostro, che farebbe risparmiare tantissimi quattrini alle casse dello Stato grazie alla riduzione delle cure e dei ricoveri per i malati oncologici causati dal fumo tradizionale.

Tenete duro e restate collegati….

LEGGI LA NOSTRA GUIDA SU COME PREPARARE UN LIQUIDO SCOMPOSTO.