Sigaretta Elettronica: la storia

 

Il primo brevetto sulla sigaretta elettronica fu depositato nell’aprile del lontano 1963. In quell’epoca, un certo Herbert Gilbert progettò un dispositivo rudimentale composto da una batteria collegata ad una resistenza posta all’interno di un tubo che replicava, per forma e dimensione, una sigaretta. Purtroppo per lui non riuscì a commercializzare il prodotto, anche perché non c’era ancora la giusta tecnologia per creare qualcosa di sicuro e affidabile. Così il brevetto scadde.

Quarant’anni dopo, nel 2003, un farmacista cinese di nome Hon Lik, prese “spunto” dalla morte del padre, (fumatore che morì a causa di un tumore al polmone) e brevettò una sigaretta elettronica più piccola ed elegante della precedente, con un sistema che utilizzava gli ultrasuoni per far evaporare il liquido.

Anche se questa tecnologia oggigiorno non viene più utilizzata, il suo studio ha rinnovato l’interesse sul prodotto. Così, qualche anno più tardi, vennero fondate diverse aziende che investirono denaro e studi in quelle che sarebbero poi diventate le attuali sigarette elettroniche.

Sigaretta Elettronica: perché svapare?

Tante persone ci chiedono perché svapiamo. Negli ultimi anni, in molti si sono avvicinati alle sigarette elettroniche, un po’ per moda e un po’ per curiosità. I continui progressi tecnologici e di design su questi dispositivi, hanno fatto conoscere lo Svapo (ovvero il vapore generato dalla sigaretta elettronica) anche a persone, uomini e donne, che hanno smesso di fumare da tempo o addirittura non hanno mai iniziato.

È comunque palese che la maggioranza degli attuali Svapatori (Vapers) sono ex fumatori che hanno deciso di abbandonare il mondo del fumo per abbracciare quello del vapore. Svapiamo, neanche a dirlo, per la nostra salute; togliersi il terribile e dannoso vizio delle sigarette è il sogno di moltissimi fumatori, sempre più consapevoli degli enormi danni a cui sono esposti.

Intendiamoci, Svapare non è salutare, ovvio, ma considerati i milioni di morti che il fumo causa ogni anno e il parere favorevole che riscontra da gran parte della comunità scientifica, possiamo affermare che si tratta di una valida alternativa alla sigaretta con danni molto limitati. 

Gli innumerevoli danni causati dal fumo

“Se tutti coloro che fumano sigarette tradizionali si mettessero a fumare sigarette senza tabacco, salveremmo almeno 30 mila vite all’anno in Italia e 500 milioni nel mondo”. Questo è quanto ha dichiarato Umberto Veronesi, oncologo di fama mondiale e fiore all’occhiello del comitato scientifico internazionale sulla sigaretta elettronica, scomparso nel novembre del 2016. E aggiunge “…lo Stato crede di guadagnarci di più con le sigarette tradizionali, senza pensare che, al contrario, ogni anno spende 3 miliardi di euro per curare i 50 mila tumori che si sviluppano in Italia a causa del fumo”. Cos’altro aggiungere…

Ogni anno, un miliardo di fumatori nel mondo fuma 6.000 miliardi di sigarette, ben 6,5 kg a testa. I dati sono da emergenza sanitaria tanto che l’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha stimato che il 12% di tutte le morti degli over 30 a livello mondiale sono attribuite al tabacco.

Io difendo la sigaretta elettronica, è uno strumento per la lotta ai tumori.

Umberto Veronesi (1925 – 2016)